Acuto invernale tra fine mese ed inizio Febbraio
In questo inverno non c'è proprio spazio per le temperate correnti atlantiche, che continuamente ostacolate da campi anticiclonici oceanici sono costrette a rinunciare all'idea di intiepidire il Vecchio Continente. Ed è così che l'Europa Continentale riscopre temperature costantemente basse, gelide come nei normali inverni di qualche decennio fa, a cui ormai non si era più abituati.
E' sufficiente dare uno sguardo all'attuale situazione sinottica per apprezzare la ragione di tanto freddo. Un promontorio di matrice sub-tropicale si protende con asse inclinato dall’ Atlantico prospiciente alle Isole Canarie sino alla penisola scandinava, dove in accordo con l’Anticiclone Russo realizza un ponte alto-pressorio capace di isolare un nucleo gelido continentale in corrispondenza dei Paesi baltici e di impedire nel contempo qualsiasi ingerenza atlantica sulla parte continentale dell’Europa. E allora per l’Europa Centro-Orientale i giochi sono fatti, c’è spazio solo per il gelo. |
Quadro meno drastico per i Paesi del Mediterraneo Centro-Occidentale, che sotto l’azione di una depressione attualmente centrata sull’Algeria, risentono parzialmente di correnti più temperate mediterranee. Particolare è la situazione del nostro Paese, terra contesa dal flusso perturbato mediterraneo e quello gelido continentale. Sicché, mentre le regioni Settentrionali sono direttamente interessate dalle correnti continentali e le regioni del sud da quelle meridionali, l’Italia centrale sperimenta un’area di contrasto, favorevole alle precipitazioni, nevose anche a quote basse in alcune zone.

Ma l’inverno non finisce qui, anzi. A breve un nuovo assetto barico si impossesserà del comparto Euro-Atlantico. Mentre, seguendo il leit-motiv di questo inverno, una robusta figura anticiclonica dominerà in pieno Oceano, una profonda saccatura polare, il cui minimo si posizionerà sulla Scandinavia, affonderà il proprio asse sul Mediterraneo Centro-Occidentale. Correnti artico-marittime si metteranno in moto verso il Mare Nostrum, andando ad inseguire una saccatura secondaria mobile(trattasi di una depressione che tra circa 36 ore potremo apprezzare sulla Groenlandia Meridionale) che circuitando l’anticiclone atlantico, punterà al Mediterraneo. In risposta all’ingresso sul Mediterraneo di questa onda instabile con annesso flusso freddo, si scaverà nel prossimo week-end una depressione che coinvolgerà direttamente la nostra penisola, con fenomenologia probabilmente importante per lo più sulle regioni centro-meridionali. La neve potrebbe fare la sua comparsa, con il colmarsi della depressione e l’ingresso di aria più fredda anche dalla porta della bora, sino al piano sulle regioni centrali. E’ doveroso dire, semmai ce ne fosse bisogno, che per fare una previsione dettagliata per il fine settimana è ancora presto, per cui rimanete aggiornati.

Mi preme concludere l’articolo con un accenno all’evoluzione successiva, per completare quello che è insito nel titolo dell’articolo. Quanto descritto per il prossimo week-end, potrebbe essere solamente un antipasto di quanto potrebbe avvenire nella prossima settimana, allorquando un nucleo gelido dalla Scandinavia potrebbe trovarsi costretto a “precipitare” verso Sud, facendo entrare sul Mediterraneo Centrale aria gelida a tutte le quote e predisponendo le condizioni ideali affinché una depressione sull’Italia si approfondisca e regali neve sino al piano su molte regioni. I modelli propongono una tale evoluzione già da alcuni runs, ora attendiamo conferme. Naturalmente torneremo a parlarne.

Renato Catalani
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Ultimo aggiornamento (Martedì 26 Gennaio 2010 20:52)
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