Lo spaghetto di Marchetto:Primavera meteorologica al nastro di partenza,ma subito stuzzicata dal primo colpo di coda.

Buon pomeriggio!

Domani 1° di Marzo parte la primavera meteorologica del 2015.Ci lasciamo così alle spalle un inverno in recupero rispetto a quello passato,per certi episodi e per certe aree addirittura eccezionale anche nella nostra penisola,ma complessivamente mediocre anche sempre alle ormai sempre più frequenti aspettative da previsioni stagionali.

Archiviato l’inverno meteorologico ora tutti i commenti su mappe ed episodi dovranno essere rapportati alla stagione in essere che spesso,nella sua parte iniziale,ha riservato fenomeni anche della stagione appena assopita.

Parte bene la nuova stagione,grazie all’aumento di pressione in arrivo nel bacino del mediterraneo con valori termici che tenderanno ad andare leggermente sopra media in un contesto di tempo non bellissimo per via di correnti umide atlantiche,ma generalmente abbastanza soleggiato.Il bel tempo però non avrà via libera perchè già da mercoledì pomeriggio/sera l’approssimarsi di una saccatura artica approccerà l’Italia.Sarà il primo “colpo di coda” che nelle giornate di giovedì e venerdì porterà un brusco calo termico,venti sostenuti da nord/nord est e fenomeni localmente intensi,sopratutto da contrasto grazie ad aria particolarmente fredda anche in quota.Neve anche abbondante sopra i 500/600 mt circa segnatamente all’interno.Nelle restanti aree possibili episodi di gragnola ed anche di pioggia mista a neve anche a quote basse,tipiche di questo tipo di irruzioni.Veloce miglioramento nel weekend in quanto la non formazione del ponte di alta pressione tra Azzorre e Russo non permetterà(come invece era  visto nei giorni scorsi) ne il prolungamento e l’inasprimento del freddo e delle precipitazioni.In seguito sono visibili altri cavi d’onda per il momento non particolarmente freddi e perturbati interessare la nostra penisola a garanzia di un tempo(al momento)non particolarmente stabile come consono in questa prima parte della nuova stagione.Ci aggiorniamo.

M. Lucarelli