Lo spaghetto di Marchetto:Prima decade di febbraio invernale con neve in appennino,mentre le pianure aspettano le sorti modellistiche.

Buon pomeriggio.

Gennaio si è concluso con la sortita di un ramo del vortice polare che è penetrato nell’Europa,Italia compresa.Si sono registrati valori notevoli di bassa pressione ed il maltempo è stato assicurato come spesso succede.E come spesso succede trovandosi in situazioni complesse dal punto di vista barico,termico ed orografiche si sono avute delusioni e sorprese per quel che riguarda sopratutto le nevicate.Ora il tempo è migliorato,ma rimaniamo pur sempre in una sorta di lacuna barica invernale che aspetta solo “l’imput” per ravvivarsi.I primi due giorni della settimana passeranno tranquilli,ma saranno possibili rovesci passeggeri vista la non completa stabilità dell’aria;rovesci che visto le termiche saranno nevosi su appennini a quote basse.Da mercoledì arriva “l’imput” che la lacuna barica aspettava.Una depressione in discesa dal Labrador che scivola sul lato occidentale delle Azzorre porterà nuova linfa alla ferita aperta nel mediterraneo generando una nuova depressione a carattere invernale trascinando con se il gelo moderato accumolatosi precedentemente sul nord Europa.Tale dinamica viene ultimamente vista dai modelli assi occidentale favorendo maggiormente Europa centrale e Francia.A questo punto la situazione si complica.Se l’alta delle Azzorre spinge ancora verso nord e nord est altro gelo di stampo più continentale si riverserebbe sopratutto verso l’Italia e Balcani aumentano le condizioni di gelo e neve fino a quote pianeggianti;se invece l’alta delle Azzorre sarà meno tenace e subirà la piallata da parte del Canadese la radice del gelo verrebbe subito tagliata portando alla fine della configurazione fredda.Ne sapremo di più nelle prossime uscite modellistiche.

A presto.

M. Lucarelli