Disquisizione sull’Inverno Futuro : Sole e Ghiacci

gfs_ssn_web_1Concludiamo con questo articolo, la serie di editoriali volti a capire, come potrebbe evolvere la stagione invernale in Europa e sull’Italia, analizzando gruppi di indici atti a farci capire come potrebbe risultare la stagione futura.

Premettiamo che chi non fosse interessato a tutta la disquisizione degli indici può andare direttamente alle conclusioni. Aggiungiamo altresì che tali editoriali svolgono mera informazione scientifica e non sono previsioni da considerasi attendibili per l’organizzazione di attività umane.

In questo articolo non parleremo di indici veri e propri, ma di analisi per quanto riguarda due fattori importanti per l’andamento invernale : il sole e l’estensione dei ghiacci.

SOLE : Il Sole dopo un ciclo non proprio brillante, anzi per la storia moderna è uno dei cicli più bassi per numero di macchie e per attività solare, si sta dirigendo verso il suo minimo che avverrà grosso modo intorno al 2018. L’attività quindi continuerà continuerà inesorabilmente a calare. Tale situazione è un’arma a doppio taglio, poiché una minore attività solare comporta un raffreddamento generale dell’atmosfera, ma questo significa anche un minor disturbo al vortice polare, soprattutto quello stratosferico, che potrebbe risultare più compatto, a differenza di un’attività solare maggiore.

GHIACCI : L’estensione minima dei ghiacci si è posizionata tra il 2011 e il 2012 diventando il secondo “peggior risultato” di sempre, dati recenti invece, e aggiungo purtroppo, danno ottobre come peggior mese per estensione dei ghiacci di sempre. L’innevamento invece come estensione è maggiore rispetto alla media, specie nei settori orientali. Tali fattori, sarebbero entrambi favorevoli ad avere un vortice polare disturbato e propensi a discese di aria fredde di origine artica.

CONCLUSIONI : Analizzando solo tali indici, possiamo concludere che per l’Europa ed il Mediterraneo, si prospetta un Inverno più freddo del precedente in termini di temperatura ed anche più umido. Il Vortice Polare risulterà abbastanza disturbato, con possibili ingressi in area Mediterranea, da Nord con occasioni di ingressi più continentali.

Non perdetevi il prossimo editoriale, dove analizzeremo altri aspetti, in attesa delle tendenze finali che saranno disponibili dopo il 20 Novembre.