Disquisizione sull’Inverno Futuro : Anomalie Oceaniche

anomnight-10-10-2016

Iniziamo con questo articolo, una serie di editoriali volti a capire, come potrebbe evolvere la stagione invernale in Europa e sull’Italia, analizzando gruppi di indici atti a farci capire come potrebbe risultare la stagione futura.

Premettiamo che chi non fosse interessato a tutta la disquisizione degli indici può andare direttamente alle conclusioni. Aggiungiamo altresì che tali editoriali svolgono mera informazione scientifica e non sono previsioni da considerasi attendibili per l’organizzazione di attività umane.

Partiamo in questo tortuoso viaggio.

AMO : Misura l’anomalia delle temperature delle acque superficiali nel Nord dell’Oceano Atlantico (Atlantic Multidecadal Oscillation, “oscillazione multidecennale atlantica”). Questo indice e quello che influisce più di tutti e quattro gli indici oceanici sul clima Europeo ed in parte anche sulla stagione degli uragani. Tale indice a una oscillazione più o meno di 10-20 anni. In Europa inficia principalmente sulla disposizione e disturbo della corrente a getto del vortice polare : se positivo -in base alla magnitudo- crea un forte disturbo, causando spesso ondulazioni perturbate coadiuvate da spinte anticiclone di origine azzoriana, viceversa, se negativo ne aumenta la stabilità, facendo scorrere le perturbazioni sul Nord Europa, causando zoonalità.

SOI : Misura l’anomalia delle temperature delle acque superficiali nel Sud dell’Oceano indiano (Southern Oscillation Index). Questo indice influenza indirettamente il clima Europa, andando a coinvolgere altri continenti, soprattutto l’Asiatico. Tale indice ( è erroneamente portato un SOI- in mappa, ma recenti dati indicano una neutralità in via di positivizzazione ) è previsto per lo più neutro, in via di positivizzazione è questo potrebbe essere di buon auspicio per avere avvezioni fredde da est in Europa, in quanto tale fenomeno crea elementi di disturbo in area Sud Asiatica, con la presenza di possenti anticicloni.

PDO : Misura l’anomalia delle temperature delle acque superficiali nel Nord dell’Oceano Pacifico (Pacific Decadal Oscillation, “oscillazione decennale pacifica”). A differenza dell’AMO, tale anomalia segue un andamento più stabile con dei cicli di circa 10 anni. Anche tale indice influenza indirettamente il clima Europeo, anche perchè i suoi maggiori effetti si vedono in America del Nord e Asia. Un indice positivo è più propenso a dare maggiore disturbo al getto del vortice polare, ma per l’Europa, potrebbe essere causa di blocchi anticiclonici mediterranei, al contrario, un indice negativo nonostante comporti un minor disturbo, è più propenso per l’Europa a dare una maggiore spinta alle incursioni fredde o perturbate.

ENSO : Misura l’anomalia delle temperature delle acque superficiali nel Sud dell’Oceano Pacific e prende il nome in fase positiva de il Nino ed in fase negativa de la Nina (El Niño–Southern Oscillation). Questo indice e quello che influisce meno sul clima Europeo, anche se un debole influsso si è notato. Tale indice non ha un periodo oscillatorio o di durata, quindi non segue la logica del positivo/negativo, l’unica cosa che probabilmente si sa, è che dopo una delle due fasi segue un periodo di neutralità, prima di dare luogo ad una successiva anomalia uguale o diversa alla precedente. Solitamente tale indice, in fase negativa (la Nina), regala all’Europa inverni più freddi della media ma anche più secchi, in fase positiva determina temperature più elevate sul continente Europeo ma generalmente più umido(il Nino).

ANDAMENTO PREVISTO :

MESE/INDICE AMO SOI PDO ENSO
DICEMBRE 2016 + N + N
GENNAIO 2016 + + + N
FEBBRAIO 2016 + + + N

CONCLUSIONI : Analizzando solo tali indici, possiamo concludere che per l’Europa ed il Mediterraneo, si prospetta sicuramente un Inverno più freddo del precedente in termini di temperatura ed anche più umido. Il Vortice Polare risulterà abbastanza disturbato, con possibili ingressi in area Mediterranea, da Nord con rare occasioni di ingressi più continentali.

Non perdetevi il prossimo editoriale, dove analizzeremo altri aspetti, in attesa delle tendenze finali che saranno disponibili dopo il 20 Novembre.