Lo spaghetto di Marchetto: Dopo la “sberla fredda” torna la vera primavera fatta di belle giornate e frequente instabilità.

UZUZUZ

Buon pomeriggio!
Come spesso avviene in natura un’equilibrio viene ripristinato percorrendo la strada più corta e cruenta contrapponendo situazioni dalle caratteristiche nettamente opposte.Quello che accadrà tra oggi e martedì prossimo si tratterà proprio di un “reset” di un’anomalia che da parecchio vede un clima tardo primaverile(quasi estivo localmente) sul bacino del mediterraneo che nonostante non basterà a colmare l’anomalia stessa farà da apripista ad un cambio di circolazione più ampio.Dal diagramma si nota l’effetto dell’incursione di aria artica sopratutto sulle temperature a 1500 mt di altitudine che farà percepire freddo sopratutto perchè veniamo da un periodo estremamente mite che unito alla massa fortemente instabile in quota creerà le condizioni ideali allo sviluppo di forti temporali con locali grandinate e colpi di vento,in ogni modo tipici della matura stagione in corso.La neve tornerà su Alpi ed Appennini a quote insolite mentre la ventilazione scongiurerà in molti casi l’eccessivo raffreddamento notturno molto pericoloso per le colture in questo periodo.La manovra di affondo artico si completerà in settimana con il distacco di un grosso cut off che stazionerà sul centro nord Europa garantendo un clima spesso instabile anche sulla nostra penisola dove non mancheranno anche le giornate assolate ma senza eccessi termici.Condizioni normali primaverili che in questa stagione non abbiamo ancora molto vissuto.Ci aggiorniamo.
PRECISAZIONE: Il grafico elaborato in questa rubrica è specifica per una macro area posizionata all’incirca nella zona costiera centrale adriatica e riguarda una emissione delle 4 giornaliere.Tale situazione incide notevolmente sulla precisione della tendenza sopratutto con lo scorrere della scala temporale.
Marco Lucarelli